PREMESSA
Tutti gli operatori del settore Costruzioni sono interessati da quella che è la “rivoluzione” BIM, comprese le aziende manifatturiere di prodotti e materiali per i Buildings, dato che la progettazione BIM si basa sull’utilizzo di oggetti 3D parametrici intelligenti.
Le aziende produttrici che mettono a disposizione i propri prodotti in formato BIM diventano pertanto protagoniste del settore.
La corretta modellazione di famiglie è una questione che nel panorama BIM viene di solito dibattuta in modo secondario rispetto a quanto concerne la metodologia nel suo complesso, sebbene sia fondamentale in quanto sua principale parte costituente. Lo scopo di questa serie di articoli è di promuovere la discussione inerente alla creazione di oggetti, con l’obiettivo di delineare le best practices che fanno di una famiglia BIM un prodotto ben realizzato, attraverso l’analisi critica di quanto al momento è reperibile sul mercato italiano.
Abbiamo individuato nella recensione di modelli realmente disponibili lo strumento più pratico per evidenziare aspetti positivi e negativi di una famiglia BIM, quindi il fine è da intendersi puramente costruttivo e finalizzato alla condivisione di osservazioni tra stakeholders per contribuire all’evoluzione del BIM.
ANALISI TECNICA
La famiglia analizzata è quella del “Pozzetto monolitico tradizionale in PP 200×200 – PZ20” di First Corporation, che ha messo a disposizione i propri prodotti qui.
Questa famiglia Revit contiene una geometria tridimensionale appartenente alla categoria ‘Apparecchi idraulici’ che può essere correttamente connessa a tubazioni e condotti. Il file ha una dimensione di 448 KB, quindi il peso è adeguato.
La famiglia “Pozzetto monolitico tradizionale in PP 200×200 – PZ20” contiene un solo tipo, “PZ20 200×200”, mentre per gli altri formati dimensionali sono disponibili altre famiglie.
In via generale è sempre preferibile rispettare la struttura Famiglia>Tipi>Istanze, sfruttando la capacità parametrica dell’oggetto, perciò quando uno stesso prodotto è disponibile in dimensioni diverse si devono creare più tipi all’interno di un’unica famiglia.
I pozzetti in questione, nei diversi formati, presentano qualche dettaglio geometrico differente: in questi casi è bene valutare se la diversa modellazione può essere gestita ricorrendo a famiglie nidificate e a parametri di visibilità, mantenendo quindi un unico file contenente tutti i tipi del prodotto, o se è più conveniente adottare la scelta di creare una famiglia per ogni tipo, come fatto in questo caso. Nel prendere una decisione vanno valutate la complessità della modellazione e il peso finale della famiglia.
La famiglia non è differenziata per livello di dettaglio, né nelle viste bidimensionali né in quelle tridimensionali.
I parametri del gruppo ‘Dimensioni’ sono numerosi e poco chiari: si trovano infatti una serie di lettere, talvolta associate a numeri, che per l’utente non identificano intuitivamente la funzione del parametro. Da un’analisi più approfondita è chiaro che la parametrizzazione poteva essere resa più semplice: ad esempio, essendo il pozzetto a pianta quadrata, i lati avrebbero potuto essere definiti attraverso lo stesso parametro “Larghezza” piuttosto che essere nominati “B” e “D”, ponendo poi “D=B”. Lo stesso vale per le quote necessarie al posizionamento dei connettori, denominate “A” e “C”, con “C=A”.
Le informazioni generali sul prodotto sono limitate a quelle essenziali: produttore, modello, codice e descrizione del prodotto, ed il link per ulteriori approfondimenti. L’utente può quindi trovare facilmente i dati, senza perdersi tra numerose altre informazioni, che sarebbe probabilmente superfluo inserire nel modello.
Tra i parametri è presente anche quello del materiale che è però solamente indicativo dato che, essendo stato creato come testo, non controlla la finitura dell’oggetto.
INFROGRAFICA RIASSUNTIVA
Scopri tutto sulle famiglie Revit contenute in BIM Starter





