Gli oggetti BIM, chiamati ‘famiglie’ nel lessico di Revit, sono elementi fondamentali di un progetto BIM in quanto costituiscono il modello stesso e ne determinano la qualità.
L’utilizzo di famiglie non opportunamente modellate e parametrizzate può portare a perdere molti dei vantaggi intrinsechi del BIM, come la possibilità di testare rapidamente diverse soluzioni progettuali – inficiata dall’uso di oggetti che deludono le aspettative perché non funzionanti o privi dei parametri necessari – e l’immediatezza di produzione degli elaborati di progetto la cui qualità grafica dipende direttamente dalla rappresentazione definita all’interno di ogni famiglia.
Le scelte di modellazione effettuate nella creazione del singolo oggetto vanno inoltre sapientemente pesate al fine di valutare opportunamente quali caratteristiche la famiglia deve necessariamente possedere, evitando quelle superflue, in considerazione del fatto che ogni oggetto inserito all’interno del modello influenza il peso del file di progetto
Una famiglia di quadrante radiante cosi realizzata, può essere “molto bella” da vedere, ma estremamente pericolosa, in quanto presenta troppa modellazione accurata, con una dimensione file di 5.6MB e se inserita in un progetto in grandi quantità (come prevede la sua funzione), renderebbe il modello instabile e compromesso.
La disponibilità di contenuti BIM adeguati è quindi imprescindibile per beneficiare dei vantaggi attesi. L’organizzazione che sceglie di adottare il BIM come propria metodologia progettuale dovrebbe pertanto investire tempo e risorse nella definizione e creazione di tutti i contenuti BIM necessari, in una fase propedeutica a quella di progettazione. Come mostrato dalla rielaborazione proposta da J. Banks (immagine a destra) di un noto grafico che compara un processo CAD e uno BIM (a sinistra), la curva idealizzata del workflow BIM è realisticamente sperimentabile solo sulla base di contenuti disponibili per tutti i progetti futuri (“done once, used on all projects”).
Nella maggior parte dei casi analizzati, gli studi e aziende che hanno adottato il BIM come proprio workflow progettuale non hanno però investito tale tempo e risorse nella definizione di un adeguato template aziendale comprensivo di oggetti che rispettino standard e logiche BIM. Allo stesso modo le realtà che muovono i primi passi nel BIM non possiedono le competenze sufficienti a produrre tali contenuti. Infatti, sebbene siano ormai numerosi i corsi offerti ai progettisti per addentrarsi nel BIM attraverso l’utilizzo di Revit, spesso non viene opportunamente approfondito il tema della creazione e personalizzazione di famiglie in quanto tale formazione richiede tempi più lunghi e conseguentemente un maggior investimento.
Acquisire un template ed una libreria di famiglie già modellate e definite da un team esperto è quindi la soluzione ottimale – ovvero immediata ed economica, come il BIM dovrebbe – per implementare progetti BIM di qualità beneficiando realmente dei vantaggi di tale metodologia. Nel web sono disponibili molti oggetti BIM ma che spesso deludono le aspettative del progettista: le famiglie sono spesso confusionarie, male modellate (troppo o poco), definite da parametri non efficaci perché non funzionanti o non comprensibili nel loro uso all’utente, spesso in lingua straniera.
BIM Idea ha invece composto una libreria di oggetti organizzata per categorie ed ambito di utilizzo, studiandone una denominazione coerente di famiglie e tipi, realizzando un vero e proprio catalogo BIM completo e strutturato: BIM Starter.
Le famiglie contenute in BIM Starter sono oggetti realizzati o opportunamente revisionati da un team esperto, in modo da allinearli ad uno standard qualitativo e garantirne la funzionalità. Ne sono state attentamente definite le caratteristiche formali, quali il lessico scelto per i parametri e l’impostazione grafica uniforme, oltre ad aver valutato caso per caso la più opportuna strategia di modellazione – ad esempio l’utilizzo di oggetti nidificati per favorire l’estrapolazione dei contenuti da parte dell’utente, creando così ulteriore valore aggiunto – sempre con una particolare attenzione a realizzare famiglie ‘leggere’ in modo da sgravare le dimensioni del file di progetto.
BIM Starter contiene oltre 1500 oggetti, è una libreria su cui poter sviluppare tutti i progetti futuri e si configura quindi come una soluzione ottimale che permette di essere immediatamente operativi.
Al tempo stesso la libreria rappresenta un sistema ‘inverso’ di formazione, autodidattico: analizzando una famiglia ben fatta, operandovi per realizzare un oggetto nuovo e personalizzato, si può imparare molto sulla modellazione.
Ti sei mai chiesto quanto tempo potresti impiegare per modellare delle famiglie di qualità necessarie per i tuoi progetti BIM? Quanto ti costerebbe? Ad esempio, la famiglia di una finestra ottimamente modellata, parametrica, completa di tutte le specifiche necessarie e già definita nei tipi comunemente utilizzati può comportare anche un giorno di lavoro per un utente mediamente esperto.
Utilizzando le librerie BIM Starter potrai affinare le tecniche di nidificazione, e parametrizzazione e in particolare comprendere:
#Quando utilizzare parametro di tipo e di istanza
#Quando utilizzare parametri di famiglia o condivisi
#Come utilizzare i piani e le linee di riferimento in relazione ai parametri
#Conoscere i tipi di parametro visibilità per migliorare il funzionamento e la grafica
#Utilizzare le formule per automatizzare certe scelte di configurazione
Per maggiori informazioni visita la sezione dedicata a BIM Starter.
Scopri tutto sulle famiglie Revit contenute in BIM Starter





