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Garanzia Giovani BIM: Una Storia di Successo

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Da molti anni noi di BIM Idea partecipiamo attivamente alla formazione in ambito BIM inserita nei percorsi formativi della Regione Veneto, denominati “Garanzia Giovani”. 

Progetti formativi altamente qualificanti, per i giovani diplomati e laureati, dedicati allo studio del building information modeling, con un percorso composto di 200 ore di studio e 600 ore di stage in aziende selezionate.

Durante tutti questi anni, abbiamo formato centinaia di persone che oggi trovano impiego con successo in altrettante aziende.

Oggi abbiamo raccolto la testimonianza di Federico, uno dei tanti BIM Specialist formati.

 

Federico Sesamo (architetto presso Adotta Italia srl)

Dopo essermi laureato in Scienze dell’Architettura alla IUAV di Venezia nel 2009, ed aver svolto solo qualche limitata esperienza lavorativa all’interno di piccoli studi di architettura, a Schio e Venezia, nel 2015 prendo parte al corso “Junior BIM Manager”, previsto all’interno del Piano Garanzia Giovani e tenuto dal gruppo BIM Idea.

Ero da poco entrato in contatto con la modellazione 3D in ambiente Revit, appresa da autodidatta ancora ai tempi dell’università, ma ritenevo la mia formazione insufficiente, troppo generica e ‘teorica’, ero quindi alla ricerca di corsi specifici che mi permettessero di ricavarmi un mio proprio ambito di competenze. Conoscendo già le basi del software Revit avevo anche l’interesse ad approfondirne adeguatamente le potenzialità e le vaste implicazioni nel settore dell’architettura e della costruzione.

 

Il corso “Junior BIM Manager’ si strutturava in 200 ore, svolte in aula attrezzata con workstation e monitor dedicati. L’attività formativa si è caratterizzata fin da subito per una forte interazione tra allievi e docente, e per un approccio ‘step by step’ in cui, a partire dalle basi degli elementi costruttivi, si è seguita la restituzione in Revit del modello 3D di una architettura civile, dalla progettazione preliminare, alla definizione di dettagli architettonici e costruttivi passando per l’analisi informativa del modello (Quantities take-off dei materiali e degli elementi costruttivi, simulazioni di analisi energetica).
L’elemento per me più importante è però stato il focus sulla creazione di famiglie parametriche, fulcro del metodo BIM e competenza fondamentale per il mio successivo inserimento lavorativo.

Successivamente alla formazione, il progetto garanzia giovani, prevedeva uno stage formativo retribuito di 3 mesi che alla fine si è convertito in assunzione.

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Adotta Italia Srl, azienda con sede operativa a Thiene (VI) opera da più di 20 anni nel settore delle partizioni interne per uffici. Attualmente commercializza, produce e installa 4 diverse tipologie di parete in alluminio, legno e vetro (Metafora, Armonica, Wallen e Thesis) realizzando progetti per grandi corporate multinazionali, banche d’investimento, grandi e piccoli studi professionali, aziende in Europa e soprattutto negli USA, suo principale mercato. Ad oggi Adotta ha prodotto, gestito ed installato con successo più di 700 progetti in tutto il mondo.

Il mio ingresso in azienda coincide con il realizzarsi di un processo di innovazione e transizione, dai tradizionali metodi di disegno ‘cad oriented’ ad una gestione integrata di progettazione e produzione, un vero e proprio metodo BIM, basato su elementi tridimensionali e “informatizzati”, applicato però ad un prodotto manifatturiero come è la parete per uffici.

 

Elementi cardine di questo processo sono stati l’adozione del software Autodesk Revit, la definizione di project template e di una vasta libreria di famiglie parametriche (configurazioni di pareti, porte, elementi di hardware) assieme alla definizione di standard rappresentativi e gestionali comuni tra i tecnici progettisti dell’Ufficio Tecnico che hanno permesso anche facile intercambiabilità delle figure coinvolte nel progetto, ed infine la progressiva integrazione/comunicazione tra il gestionale aziendale e la progettazione / produzione in Revit.

 

Il processo di transizione non può ancora dirsi totalmente concluso, in questo Adotta paga in parte il suo essere molto “custom oriented”.

Tuttavia uno dei principali risultati sta nell’avere unificato, grazie ad un unico software, processi precedentemente “separati” come il disegno preliminare (Shop Drawings), l’estrazione di quantità di materiali, la produzione (specialmente per le componenti vetro e profileria), il disegno per l’installazione.

Un aspetto assolutamente non secondario è stato anche l’adozione di standard comuni per la rappresentazione e la comunicazione del prodotto, sia nei confronti del cliente che degli installatori.

Tutti questi aspetti si sono tradotti in un aumento della velocità e precisione nella fase di realizzazione degli elaborati grafici, così come nella fase di produzione delle componenti di parete che ci ha permesso di affrontare progetti via via più grandi e complessi. 

Per me oggi il BIM rappresenta un metodo imprescindibile di lavoro, i cui vantaggi sono quotidianamente evidenti. La conoscenza di molte altre realtà produttive, anche a livello locale, rende evidente come si tratti di una innovazione determinante, non solo nel settore dell’architettura e delle costruzioni, ma anche della manifattura. Una volta adottato risulta praticamente impossibile intravedere un ritorno ai metodi “tradizionali” e, non a caso, anche dall’ambito legislativo, vengono conferme della direzione ormai intrapresa.

Dal punto di vista di Adotta, un grosso segnale in questo senso viene dall’essere riuscita a far compiere l’importante passaggio verso il BIM anche al proprio principale dealer sul mercato USA, elemento che ha facilitato la comunicazione e il lavoro sui progetti in comune tra le due realtà. 

 

Un corso come quello di “Junior BIM Manager” rappresenta un’occasione da cogliere sicuramente, perchè la possibilità di una formazione così approfondita è più unica che rara, e se unita ad una sana curiosità, alla voglia di approfondire ulteriormente le tematiche e le problematiche affrontate a lezione, può condurre a ritagliarsi un ruolo importante e fondamentale in aziende particolarmente dinamiche e votate all’innovazione.

L’esperienza del corso risulta essere anche formativa per quanto riguarda la capacità di comunicare e trasmettere le proprie conoscenze, infatti un ruolo come quello del BIM Specialist o comunque dell’esperto BIM/Revit in azienda prevede continuamente lo scambio e il confronto, oltre che la formazione dei colleghi man mano che le novità nel processo lavorativo vengono sviluppate e applicate al lavoro quotidiano.

Vuoi diventare il prossimo BIM specialist e trovare la tua strada di successo?

Scrivici a info@bimidea.it

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