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#R12 | Metalmek | Lampada Vector A 9810

PREMESSA

Tutti gli operatori del settore Costruzioni sono interessati da quella che è la “rivoluzione” BIM, comprese le aziende manifatturiere di prodotti e materiali per i Buildings, dato che la progettazione BIM si basa sull’utilizzo di oggetti 3D parametrici intelligenti.

Le aziende produttrici che mettono a disposizione i propri prodotti in formato BIM diventano pertanto protagoniste del settore.

 

La corretta modellazione di famiglie è una questione che nel panorama BIM viene di solito dibattuta in modo secondario rispetto a quanto concerne la metodologia nel suo complesso, sebbene sia fondamentale in quanto sua principale parte costituente. Lo scopo di questa serie di articoli è di promuovere la discussione inerente alla creazione di oggetti, con l’obiettivo di delineare le best practices che fanno di una famiglia BIM un prodotto ben realizzato, attraverso l’analisi critica di quanto al momento è reperibile sul mercato italiano.

Abbiamo individuato nella recensione di modelli realmente disponibili lo strumento più pratico per evidenziare aspetti positivi e negativi di una famiglia BIM, quindi il fine è da intendersi puramente costruttivo e finalizzato alla condivisione di osservazioni tra stakeholders per contribuire all’evoluzione del BIM.

ANALISI TECNICA

La famiglia analizzata è una lampada di Metalmek, Vector A 9810, scaricabile da qui.

La famiglia fa parte degli “Apparecchi per Illuminazione”, si inserisce solamente su un controsoffitto e non è quindi applicabile all’intradosso di un solaio. Non appare evidente un motivo per cui l’oggetto non dovrebbe essere installato su una soletta adeguatamente predisposta pertanto è probabile che non si tratti di una scelta di modellazione ma di un errore di scelta del template di partenza.
La scelta del template di partenza è fondamentale, soprattutto per quei prodotti destinati ad essere “ospitati” da altri elementi, come nel caso delle lampade, perché incide su alcune funzionalità della famiglia.
In questo caso sarebbe opportuno che l’oggetto si “agganciasse” all’intradosso dei solai, dei controsoffitti, ed anche a modelli locali che talvolta vengono utilizzati per la realizzazione di controsoffittature dalle geometrie complesse. Il template di partenza più adeguato risulta quindi il “Modello generico metrico basato su superficie” che identifica qualunque superficie come un possibile piano di appoggio per la lampada. Nonostante si parta da un modello generico è comunque possibile, in fase di modellazione della famiglia, modificare la categoria di appartenenza in “Dispositivi di Illuminazione”.

La lampada è completa delle informazioni relative alle caratteristiche elettriche e fotometriche, compreso il file del diagramma fotometrico. Non sono stati definiti dei Livelli di Dettaglio quindi, sia in vista 3d che in pianta del controsoffitto, la visualizzazione rimane sempre uguale.

Nella famiglia sono stati preconfigurati due tipi, distinti sulla base del tipo di lampada installata. Le dimensioni (lunghezza, larghezza e profondità) sono state parametrizzate, tuttavia l’oggetto non risponde ad alcuna modifica di questi valori.
Controllando il modello in modo più approfondito si vede come non vi sono geometrie parametriche all’interno della famiglia, né famiglie nidificate o altri oggetti importati; ciò fa pensare che la famiglia sia frutto di una conversione di un modello tridimensionale realizzata da altri software di modellazione estranei al mondo BIM. Il risultato è un volume tridimensionale anomalo, inaccessibile e non riutilizzabile.

La famiglia contiene poche altre informazioni, riguardanti il prodotto ed il produttore. Manca del tutto la sezione dedicata a ‘Parametri IFC’.
Nonostante l’assenza di geometrie parametriche e i dati contenuti, il peso è abbastanza elevato (752KB).

INFROGRAFICA RIASSUNTIVA

Scopri tutto sulle famiglie Revit contenute in BIM Starter

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