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#R16 | Pontarolo Engineering | Cassaforma Cupolex

PREMESSA

Tutti gli operatori del settore Costruzioni sono interessati da quella che è la  “rivoluzione” BIM, comprese le aziende manifatturiere di prodotti e materiali per i Buildings, dato che la progettazione BIM si basa sull’utilizzo di oggetti 3D parametrici intelligenti.

Le aziende produttrici che mettono a disposizione i propri prodotti in formato BIM diventano pertanto protagoniste del settore.

 

La corretta modellazione di famiglie è una questione che nel panorama BIM viene di solito dibattuta in modo secondario rispetto a quanto concerne la metodologia nel suo complesso, sebbene sia fondamentale in quanto sua principale parte costituente. Lo scopo di questa serie di articoli è di promuovere la discussione inerente alla creazione di oggetti, con l’obiettivo di delineare le best practices che fanno di una famiglia BIM un prodotto ben realizzato, attraverso l’analisi critica di quanto al momento è reperibile sul mercato italiano.

Abbiamo individuato nella recensione di modelli realmente disponibili lo strumento più pratico per evidenziare aspetti positivi e negativi di una famiglia BIM, quindi il fine è da intendersi puramente costruttivo e finalizzato alla condivisione di osservazioni tra stakeholders per contribuire all’evoluzione del BIM.

ANALISI TECNICA

La famiglia analizzata è quella di Cupolex, una cassaforma per la creazione di vespai aerati di Pontarolo Engineering, scaricabile da qui. Il file Revit messo a disposizione contiene diversi raggruppamenti di famiglie, suddivisi in base all’altezza della cassaforma, ognuno dei quali contiene il prodotto Cupolex, la sua versione senza cono, la famiglia di Beton Stop relativa, e quella di Spondina. Il file preso in esame è Cupolex-h30-CX30.

La famiglia appartiene alla categoria Modelli Generici ed è basata su pavimento: il suo inserimento avviene quindi esclusivamente su un solaio. È costituita da una geometria tridimensionale importata in formato dwg, in corrispondenza della quale è stata inserita una apertura che fora il pavimento. In aggiunta sono state modellate delle estrusioni che seguono il volume della cassaforma per simulare il getto di calcestruzzo. Il file ha un peso di 508KB.

Nella maggior parte dei casi, in un progetto Revit, le casseforme non vengono inserite puntualmente: se così fosse ci si ritroverebbe a copiare numerose volte un’istanza 3d, senza che questo porti particolare beneficio, andando oltretutto ad incrementare il peso totale del progetto. Semmai, relativamente a questi prodotti, è più comune l’interesse di sviluppare dettagli costruttivi degli stessi. Si potrebbe quindi considerare l’opzione di realizzare la famiglia come un Elemento di dettaglio 2d: ciò permetterebbe di inserire facilmente la cassaforma in sezione sovrapposta al solaio, come dettaglio ripetuto, così da ottenere velocemente gli elaborati di dettaglio. La famiglia così realizzata permetterebbe anche di contenere il peso totale del progetto. Dal punto di vista grafico, nel modello non esiste nessuna distinzione a Livello di Dettaglio. Anche il LOI (Level Of Information) è molto basso: a parte qualche dato su produttore e prodotto, non vi sono ulteriori informazioni né è presente una classificazione IFC.
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Gli unici parametri riguardano la visibilità del getto e la definizione dei materiali; si evidenzia come il parametro materiale riferito alla cassaforma sia inutilizzabile in quanto il modello 3d importato come dwg non è parametrizzabile.
L’utilizzo della modellazione parametrica, al posto dell’importazione di una geometria dwg, avrebbe consentito anche di realizzare un’unica famiglia per tutte le casseforme Cupolex: la diversa altezza e la presenza del cono si sarebbero potuti gestire attraverso parametri di tipo.

INFROGRAFICA RIASSUNTIVA

Scopri tutto sulle famiglie Revit contenute in BIM Starter

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