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ScanToBim: Perchè scegliere un processo Innovativo

Breve comparazione tra metodo di rilievo e disegno tradizionale e processo Scan To Bim, basata su un progetto reale

Sono molti gli studi e le aziende che scelgono di adottare la metodologia BIM e che ne apprezzano i vantaggi. In particolare, oggi, dato il numero sempre più elevato di interventi di recupero edilizio e restauro, si notano i benefici di applicare tale processo anche al costruito esistente e ai progetti ad esso collegati.
In quest’ambito risulta vincente l’adozione di una metodologia di rilievo innovativa, il laser scanning, che si integra perfettamente nel workflow BIM, arricchendolo in termini di qualità e tempo, definendo il cosiddetto processo SCAN to BIM.

Sono altrettanti però anche i professionisti che ancora non hanno colto i vantaggi che portano a questa scelta, e che continuano a lavorare secondo il vecchio metodo di rilievo manuale con successiva restituzione e progettazione CAD.

Allo scopo di evidenziare le differenze tra queste due opzioni, e perché converrebbe scegliere l’una piuttosto che l’altra, presenteremo un breve confronto basato su un progetto che BIM Idea ha appena concluso in collaborazione con +Studi.
Il progetto in questione riguarda il recupero di una dimora storica ad uso residenziale, per il quale era necessario il rilievo di esterni ed interni, con successiva restituzione dello stato di fatto, da utilizzare come base di progettazione degli interventi. Analizzeremo quindi quali sono stati tempi, costi e vantaggi del processo SCAN to BIM, che lo studio di architettura ha scelto di adottare, contro i dati stimati per realizzare lo stesso progetto secondo il metodo tradizionale di rilievo e disegno.

Rilievo Tradizionale E Laser Scanning A Confronto 

Un rilievo tradizionale con relativa restituzione dei dati è un’attività spesso lunga e complessa, che nella maggior parte dei casi porta a risultati imprecisi e quasi mai completi, con necessità di più integrazioni e revisioni. Il tutto si traduce in tempi dilatati, limitata efficienza ed un costo non irrisorio.
Al contrario, un rilievo con laser scanner permette di operare in velocità e acquisire un numero elevato di informazioni, abbattendo i costi.

Dal punto di vista operativo, la rilevazione manuale richiede l’impiego di almeno due persone e, anche quando supportata da altri strumenti ormai tradizionali come i misuratori laser, è soggetta ad errore umano e alla possibilità che alcune misure necessarie non vengano effettuate.

A seguito delle attività di rilievo, i tecnici traducono quanto annotato su supporto cartaceo in CAD.
In questa fase si è costretti a scegliere un numero limitato di piante e sezioni 2D da restituire, che siano rappresentative delle informazioni raccolte e sufficienti alla successiva realizzazione del modello BIM.

Quasi sempre succede che la mancanza o l’incongruità tra misurazioni effettuate costringano ad una seconda campagna di rilievo, che non è detto essere l’ultima, e conseguentemente alla revisione o integrazione del dwg. Inevitabilmente questo comporta un rallentamento delle attività, con costi aggiuntivi e l’impossibilità di rispettare le scadenze prefissate, con il rischio di generare insoddisfazione nel cliente.

Con riferimento al caso reale preso in esempio, lo studio di architettura stima che un’attività come quella sopra descritta avrebbe impegnato due persone ed almeno 30 giorni, per un costo approssimativamente compreso tra 3’000 e 4’000 Euro.

Adottare la tecnologia laser scanner ha invece portato ad un importante risparmio di tempo, con un rilevante incremento del risultato.

Un laser scanner, infatti, misura rapidamente e con precisione millimetrica la posizione di qualsiasi punto nell’intorno, purché sia raggiungibile fisicamente dal laser, il quale copre distanze così elevate da non trovare praticamente alcun limite nel rilevare un edificio. Con una sequenza di scansioni ben studiata, non esiste il rischio di tralasciare misurazioni e le informazioni risultano sempre complete, pertanto non è mai necessaria una ulteriore uscita in loco e la successiva integrazione del rilievo.

 

La restituzione del rilievo laser scanner avviene mediante la registrazione delle singole scansioni in un unico ambiente tridimensionale, dando origine ad una nuvola di punti, ovvero l’insieme di tutti i punti rilevati.

Una nuvola di punti è al contempo una rappresentazione 3D quanto una fonte da cui estrarre piante a qualsiasi quota e sezioni in qualsiasi punto, potendo quindi ricavare qualsiasi informazione in qualunque momento.

A seguito della composizione della nuvola di punti, il BIM Specialist ha tutte le informazioni necessarie per la realizzazione di un modello completo e affidabile dello Stato di Fatto sul quale basare la successiva progettazione.

 

 

Per il progetto preso ad esempio, la campagna di rilevazione laser ha impegnato un operatore per una sola giornata, mentre l’attività di restituzione della nuvola di punti si è conclusa in due, per un totale quindi di 3 giorni. Avendo a disposizione una nuvola di punti, la restituzione dello Stato di Fatto in Revit con LOD B è stata abbastanza veloce e ha richiesto un tempo ragionevole di circa 15 giorni.

 

La scelta di adottare la tecnologia laser scanner ha comportato un investimento di circa 5’000 Euro che lo studio ritiene del tutto giustificato dai vantaggi ottenuti in cambio.

Infatti, confrontato con il procedimento tradizionale sopra descritto, possiamo dire che il risultato ottenuto con il laser scanning, quasi a parità di costo, è indiscutibilmente più preciso e completo. È altrettanto importante sottolineare che la tempistica risulta certa e nettamente inferiore, e che si evita di sottrarre i professionisti dello studio ad altre attività.

 

Il Valore Del Processo 

Se analizziamo più approfonditamente il risultato che avrebbe prodotto il rilievo con metodo tradizionale, vediamo che sarebbe stato poco apprezzabile principalmente per due aspetti.

Il primo, come già anticipato, riguarda la precisione dell’informazione raccolta.
Essendo il rilievo manuale facilmente soggetto ad errore, la restituzione sarebbe risultata con molta probabilità approssimativa e, di conseguenza, sarebbe stato altrettanto approssimativo lo stato di progetto con conseguenze più o meno gravi a seconda del caso.

Il secondo aspetto riguarda la restituzione del rilievo sulla base di appunti e in formato CAD.
Per quanto venga eseguita in modo approfondito, la rilevazione tradizionale non può che generare un numero limitato di misurazioni e informazioni. Allo stesso modo, la rappresentazione dello stato di fatto realizzata in CAD, non può che essere limitata a specifiche piante e sezioni.
A causa di questi limiti, il processo tradizionale genera sempre una base insufficiente per una progettazione integrale e approfondita, per la quale si deve necessariamente conoscere i dati nella loro interezza.

Il progettista si trova quindi nella condizione di non avere un quadro completo dell’esistente e, al bisogno, di doversi dedicare a nuove uscite in loco per raccogliere i dati mancanti. Questo incide ovviamente sui costi e genera attese che possono dilatare i tempi di consegna anche in modo importante.

Addirittura può succedere che non sia nemmeno possibile integrare per l’ennesima volta il rilievo, per ragioni logistiche, di tempistiche od economiche, e in mancanza delle informazioni si arriva ad interpretare, ipotizzare ed approssimare quanto disponibile, rendendo il progetto ancor più approssimativo.

 

Al contrario, la restituzione dell’esistente secondo processo “SCAN to BIM” è più comoda e veloce.
Va precisato che un laser scanner non si limitata alle misurazioni della distanza, ma è anche in grado di raccogliere il dato RGB del punto rilevato, generando quindi una nuvola a colori reali del manufatto, oltre a scattare foto a 360°, consultabili singolarmente o attraverso virtual tour, comodamente dall’ufficio al bisogno.

La totalità di informazioni che genera una campagna di rilievo laser scanner ha indiscutibilmente un valore superiore e permette un’ottima restituzione del modello in quanto avviene su una base molto più ricca di dati. Il BIM Specialist viene messo nella condizione di poter consultare e ricavare informazioni nel modo più agevole in base alla situazione e di poter indagare in qualsiasi punto, senza dover richiedere integrazioni al rilievo.


Per quanto riguarda strettamente l’attività progettuale, la definizione dell’esecutivo in CAD può definirsi un metodo di progettazione obsoleto e lento, basato su tecnologia ormai superata.
Come già premesso, eredita tutte le inefficienze del processo tradizionale, dal rilievo poco affidabile alla restituzione delle informazioni parziale, e genera elaborati altrettanto limitati e imprecisi, ponendo un freno anche al potenziale del progettista.

Una progettazione BIM porta invece con sé una serie di vantaggi che ormai molti conoscono; tra i più citati vi sono l’ottimizzazione di tempi, costi e risorse, la migliore collaborazione e coordinamento tra i team di progetto, ma anche una visualizzazione avanzata che facilita una progettazione più dettagliata e la comunicazione con gli stakeholders. Non da meno sono i benefici che ricadono in ambiti strettamente collegati alla pura progettazione architettonica, strutturale e impiantistica, come la gestione della sicurezza del cantiere o lo sviluppo delle strategie di facility management.

È importante anche notare che l’intera filiera tecnologica, dall’hardware al software, oggi si sta muovendo in quest’ultima direzione, implementando soluzioni sempre più potenti ed avanzate studiate per facilitare l’applicazione della metodologia di Information Modelling.

 

In Conclusione… 

Con la metodologia tradizionale, i progettisti avrebbero impiegato il personale interno almeno per un mese ottenendo un risultato dalla dubbia affidabilità che avrebbe portato ad una progettazione lenta e difficilmente dettagliata.

Scegliendo invece di adottare il processo SCAN to BIM, +Studi ha attenuto in 3 giorni di rilievo e 15 di modellazione, ovvero nella metà del tempo, molto di più:

• un modello BIM, completo e preciso, rappresentante lo stato di fatto al grado di dettaglio desiderato e utilizzabile immediatamente come base per la progettazione;
• una nuvola di punti, testimonianza dello stato attuale del manufatto, sempre consultabile;
• foto a 360° di interni ed esterni, per una facile navigazione dell’edificio a supporto delle attività di progettazione;
• la certezza e sicurezza che le informazioni e i dati ricevuti sono affidabili, quindi la tranquillità di ideare e sviluppare il proprio progetto senza temere l’insorgere di incongruenze al momento della realizzazione;
• il pieno rispetto delle scadenze ed il tempo per dedicarsi ad altre attività, oggi prezioso;
• tutti i vantaggi di una progettazione sviluppata secondo metodologia BIM e appoggiata alle più recenti tecnologie.

Per altre informazioni sul servizio di scan to bim visita la nostra sezione scantobim 

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